Lacco Ameno: il Fungo, Santa Restituta e cosa vedere

Lo scoglio del Fungo di Lacco Ameno che emerge dal mare turchese al tramonto, con il borgo sullo sfondo

Tra i comuni del versante settentrionale di Ischia, Lacco Ameno è uno di quelli che sa farsi ricordare. È il comune più piccolo dell’isola: raccolto, elegante e disteso attorno al suo lungomare, eppure custodisce alcuni dei simboli più amati di Ischia. C’è lo scoglio del Fungo, che spunta dall’acqua a pochi metri dalla riva; c’è il santuario di Santa Restituta con i suoi scavi sotterranei; e c’è un patrimonio archeologico che racconta le origini greche dell’intera isola. Se cerchi una meta dove storia, mare e atmosfera di paese convivono in pochi passi, qui troverai parecchio da vedere senza dover correre.

Lo scoglio del Fungo: il simbolo di Lacco Ameno

Il primo incontro, per chi arriva, è quasi sempre con lui. Il Fungo è un blocco di tufo verde alto circa una decina di metri che si erge dal mare proprio davanti al borgo, a brevissima distanza dalla riva. La sua forma a fungo, con il “cappello” più largo della base, non è frutto della fantasia: la roccia si staccò in epoca remota dalle pendici del Monte Epomeo, la vetta più alta dell’isola (circa 789 metri, nel territorio di Serrara Fontana), e nei secoli il vento e le onde l’hanno lentamente scolpita fino a darle l’aspetto attuale.

Oggi lo scoglio è l’immagine cartolina di Lacco Ameno. Lo si fotografa benissimo dal lungomare e dalla piccola spiaggia che gli sta di fronte, dove tra l’altro è facile fare un bagno con il Fungo a fare da quinta scenografica.

Quando ammirarlo al meglio

  • Prima mattina: luce morbida, pochi bagnanti e acqua spesso più calma.
  • Tardo pomeriggio: la pietra si accende di toni dorati, ideale per le foto.
  • Dal mare: se fai un giro in barca o in canoa, vedere il Fungo da una prospettiva diversa regala un colpo d’occhio inatteso.

Santa Restituta: il santuario, gli scavi e il museo

A pochi passi dal porticciolo si apre la piazza intitolata a Santa Restituta, patrona di Lacco Ameno e figura molto sentita in tutta l’isola. Qui sorge il santuario a lei dedicato, ma il vero tesoro è ciò che si nasconde sotto il pavimento della chiesa. A metà del Novecento alcuni lavori portarono alla luce un’area cimiteriale paleocristiana e, scavando ancora, un susseguirsi di sepolture di epoche diverse e di strutture antichissime.

Da quella scoperta è nato un luogo davvero particolare: gli scavi sono stati conservati e resi visitabili così come sono, trasformando l’area sotterranea in una sorta di museo dello scavo. Camminando su passerelle si attraversano stratificazioni che vanno dall’età greca e romana fino ai primi secoli cristiani, con tombe, ambienti e reperti rimasti al loro posto.

Cosa aspettarsi dalla visita

  • Un percorso sotterraneo suggestivo e fresco anche d’estate.
  • La testimonianza, sotto i tuoi piedi, di un’area che in antico ospitava anche fornaci per la lavorazione della ceramica.
  • Oggetti e frammenti che raccontano la vita quotidiana di una comunità antica di molti secoli fa.

Orari e modalità di apertura possono variare nel corso dell’anno: prima di organizzare la visita conviene controllare i canali ufficiali del Comune di Lacco Ameno o del santuario, soprattutto fuori stagione.

Villa Arbusto e il Museo archeologico di Pithecusae

Salendo dalla piazza verso la collina si raggiunge Villa Arbusto, una dimora storica immersa nel verde che oggi ospita il Museo archeologico di Pithecusae. Il nome non è casuale: l’attuale Lacco Ameno sorge in gran parte dove si trovava Pithekoussai, uno dei primissimi insediamenti greci in Italia, con la necropoli nella valle di San Montano e l’acropoli sull’altura del Monte di Vico, che si scorge proprio di fronte alla villa.

Il pezzo più celebre del museo è la Coppa di Nestore, un piccolo recipiente in ceramica reso straordinario da un’iscrizione graffita di pochi versi, tra le testimonianze più antiche di scrittura greca giunte fino a noi. Fu rinvenuta proprio negli scavi della necropoli di San Montano. Attorno a questo oggetto-simbolo si snoda un ricco percorso di vasi, frammenti e reperti che documentano i contatti commerciali dell’isola in tutto il Mediterraneo.

La villa stessa merita la visita: il parco panoramico e la posizione sopra la piazza di Santa Restituta offrono uno sguardo d’insieme sul borgo e sul mare. Anche qui, per orari e biglietti, è bene verificare le informazioni aggiornate sui siti ufficiali prima di partire.

I dintorni: San Montano, il lungomare e il borgo

Lacco Ameno non si esaurisce nei suoi monumenti. A breve distanza si apre la baia di San Montano, una delle insenature più graziose di Ischia: una spiaggia riparata, dalle acque limpide e dai fondali che digradano dolcemente, particolarmente apprezzata da chi viaggia con bambini. Nella stessa zona si trova anche uno dei parchi termali dell’isola, immerso nel verde tra mare e collina.

Tornando verso il centro, vale la pena passeggiare lungo il caratteristico lungomare e perdersi tra i vicoli del borgo, con le sue botteghe, i bar affacciati sull’acqua e l’atmosfera tranquilla che rende Lacco Ameno una tappa piacevole anche solo per una sosta lenta. Da qui è comodo spingersi anche verso gli altri centri vicini, come Forio, sul versante ovest, con la bianca Chiesa del Soccorso affacciata sul promontorio.

Consigli pratici per la visita

  • Come arrivare: Lacco Ameno è ben collegata agli altri comuni dell’isola dagli autobus di linea; chi non ha l’auto può raggiungerla comodamente in bus o in taxi.
  • Periodo migliore: primavera e inizio autunno regalano clima mite, mare ancora godibile e meno folla; in piena estate conviene puntare sulle prime ore del giorno.
  • Cosa portare: scarpe comode per gli scavi e la salita verso Villa Arbusto, costume e telo per un bagno davanti al Fungo, acqua e un cappello nelle giornate più calde.
  • Tempi: per vedere con calma Fungo, Santa Restituta e Villa Arbusto metti in conto almeno mezza giornata.

Lacco Ameno è la dimostrazione che, a Ischia, basta spostarsi di pochi metri per passare da un tuffo in mare a un viaggio nella storia più antica dell’isola. Se vuoi cogliere il momento giusto per organizzare il tuo soggiorno, iscriviti agli avvisi offerte di IschiaOfferte: ti segnaliamo le occasioni su strutture e soggiorni dell’isola, così potrai pensare solo a goderti il Fungo e i suoi dintorni.